Silvana Stremiz – Vita
È violenza anche costringere il prossimo a vivere.
È violenza anche costringere il prossimo a vivere.
Le bambine rimaste molto da sole da grandi sono donne irresistibili. Così sono le sirene. Si vedono la sera a certe latitudini nuotare nell’acqua fluorescente la pelle dolce, d’incanto e sotto di rame. A volte, di giorno escono dall’acqua, restano ferme all’ombra sotto i portici e sentono rifiorire il rimpianto.
Se penso alla vita immagino tanti colori: il rosso è associato alla passione, il verde alla speranza, il bianco e il rosa e altri colori ad altri sentimenti. Ma penso che se mischiamo tutti questi colori, il risultato che ne esce lo decidiamo noi, ed è il frutto di come vediamo il mondo e come vediamo la vita, l’importante è che sia sempre un colore forte, vivo, intenso e vario, unico nel suo genere, come unici siamo noi.
Sono fin troppo consapevole che si vive in un’epoca in cui solo gli ottusi sono presi sul serio, e io vivo nel terrore di non essere frainteso.
Oggi la cosa che rovina l’umanità è il grande egoismo. Ognuno pensa a se stesso, ognuno pensa ai propri interessi, si sono persi i valori. Quei valori che se solo un po’ si mettessero in pratica renderebbero la vita più facile e piacevole per tutti.
Ci sono attimi, periodi della vita, che non dimenticherai mai.
Se l’attesa è massacrante, ciò che da tempo avevi atteso diventa meraviglioso.