Silvana Tringali – Vita
Cammino sui fili della vita, sostenuta dalla certezza che si chiama speranza.
Cammino sui fili della vita, sostenuta dalla certezza che si chiama speranza.
Manca quasi un mese,trenta giorni infinitiper quelle trecento settimane non vissuteper una figlia non goduta.Ed io fremo sempre piùaspettando Francesca Demon.
La perdita è sorella della mancanza; l’individuo nasce strutturalmente con una mancanza primordiale e le esperienze di perdita non sono altro che un reiterare l’essenza originaria che ci appartiene da sempre.
Ogni giorno assapora istanti preziosi di vita.
Per ognuno di noi esiste un giorno della vita in cui il nostro sguardo è stato lo specchio della nostra felicità e della nostra forza. È quello sguardo che dobbiamo catturare e mostrare sempre per poter rivivere quel giorno che lo ha reso tale in tutti i giorni della nostra vita, per camminare di pari passo con la vita, e non dietro di lei.
Non ci accorgiamo molte volte che potrebbero essere le persone meno interessanti a trasformare la vita in qualcosa di interessante.
La vita è troppo corta,e non ho tempo per stare seduto con le mani in mano e semplicemente buttarla via.Nessuno ha chiesto che la vita ci dessequeste mani che abbiamo, dobbiamo prendere queste carte da noi e girarle, non aspettarti nessun aiuto.