Silvano Montanari – Amico
A te, carissimo amico, la cometa porti dolci sogni e della luce Divina il raggio illumini i tuoi pensieri, portandoti serenità e gioia in questo Natale.
A te, carissimo amico, la cometa porti dolci sogni e della luce Divina il raggio illumini i tuoi pensieri, portandoti serenità e gioia in questo Natale.
Non si dovrebbero odiare gli amici.
Non temere che chi ti vuol bene si allontani, perché chi ha bisogno di te…
Non è tanto nostro amico chi compiange le nostre disgrazie, quanto chi non invidia le nostre fortune.
Non è facile aprirsi agli altri dopo aver vissuto a lungo sulla difensiva.
Ad un amico non puoi dire: “Chiamami se hai bisogno” o “Ti chiamo se ho bisogno”. L’amico si “cerca” sempre non solo quando non sai che fare del tuo tempo, ma per condividerlo e viverlo il tuo tempo. Nell’amicizia si “vivono” le risate, le lacrime e le gioie, ci si “rinfresca” nelle sue parole e ci si “bagna” nelle sue lacrime.
Avendo saputo che sollecitavo l’onore e il piacere di incontrarlo, il Presidente, che non mi aveva mai visto, trovò del tutto naturale invitarmi a colazione. “Quando vuol venire?” mi fece chiedere, “giovedì mattina, per esempio?” Giovedì voglio stappare una nuova bottiglia del mio Barolo e ci sarà anche la signorina Barbara Ward dell’Economist. Vino piemontese, giornalismo ed economia politica, pensa: sarebbe difficile sorprendere Einaudi in una cornice più einaudiana di questa.