Silvano Montanari – Filosofia
Non c’è necessità di piangereper ciò che succede nel mondo:sta già piangendo esso stessoper le coscienze perdute.
Non c’è necessità di piangereper ciò che succede nel mondo:sta già piangendo esso stessoper le coscienze perdute.
Il tempo non è altro che lo strumento attraverso il quale l’uomo cerca di legittimare ciò che accade e fa accadere.
Più si spazia, più s’impara.
Una persona la si riconosce dagli occhi, essi sono lo specchio dell’anima, racchiudono tutto noi stessi, sono un’immensità di emozioni focalizzati in un unico punto.
Così non viviamo mai, ma speriamo di vivere, e preparandoci sempre a essere felici è inevitabile che non lo siamo mai.
La filosofia è la balia asciutta della vita, veglia sui nostri passi, ma non ci può allattare.
Fu così che sentivo di nuovo lei, la dea solitudine, che invadeva il mio io. È così difficile disabituarsi a essere soli col proprio essere, e sentirsi, dopo essersi disabituati, così maledettamente soli.