Silvia Barbagallo – Stati d’Animo
Mio carnefice ti chiedo perdonoper averti prima offerto il bersaglioe poi da lìferito mortalmente.
Mio carnefice ti chiedo perdonoper averti prima offerto il bersaglioe poi da lìferito mortalmente.
Sei stato sull’orlo del precipizio. Hai sentito già la sensazione del vuoto ancor prima di precipitarci dentro.Hai pianto e ti sei aggrappato con forza e decisione al bordo dello strapiombo e li hai scelto: Morire o Lottare.Io personalmente ho scelto mille volte di lottare!
Cosa resterà di me? Dei miei tumulti interiori? Dei miei amori? Dei miei dolori? Quello che nessuna bufera può mai spazzare via. Le mie parole, quello che scrivo rimarrà indelebile nel tempo nella mente e nell’anima di chi le sente sue. Di chi avrebbe dovuto ascoltare anziché leggerle, di chi avrebbe dovuto rispondere anziché rimanere a guardare in silenzio, l’agonia di quello che era, “e oggi non è più.”
Quello che sei dentro in fondo all’anima non lo cambia né la vita, ne il dolore, né le delusioni. Lo modifica ma quello che sei resti, cambierai solo il modo di impostare la vita e di valutare le persone!
Uno dei principali problemi che un individuo a lasciare il palco dell’infanzia, è la definizione della propria sessualità. La sessualità negli adolescenti può portare alla sperimentazione con lo stesso sesso, e questo può portare a conflitti interni.
Chi non si stupisce non è perché ha visto tutto ma è perché non è in grado di vedere niente.
Le emozioni ti fanno staccare i piedi da terra, ti rapiscono e ti portano nella loro dimensione… al di sopra della realtà.