Mario Martina – Stati d’Animo
Non ho memoria di quello che ho fatto, per meritare l’esilio in questo mondo.
Non ho memoria di quello che ho fatto, per meritare l’esilio in questo mondo.
Chi si arricchisce con le lacrime degli altri, non potrà mai piangere di gioia.
L’unico peccato che si fa in amore è pensare.
Nel tempo la verità può diventare una bugia, e viceversa. Una volta era la mente che influenzava il corpo e le nostre azioni, per alcuni oggi è il corpo che costringe la nostra mente ad avere delle reazioni smodate ingannandola con motivazioni fasulle, così da diventare difficile controllare i pensieri.
Le mie mura di cinta non posseggono ponti levatoi, nel mio regno privato entra solo chi sa passare attraverso i muri.
Le giornate “no” sono inevitabili. E non possiamo farci nulla. A meno di non essere degli scherzi della natura, tutte abbiamo giornate sì e giornate no.
In ognuno di noi esiste una parte sana, senza nei, pulita e una malata. Basta localizzarle, avere intuito, l’una tenta sull’altra il sopravvento. Sono i globuli rossi e quelli bianchi, in principio in equilibrio perfetto. Entrambi sono guerrieri, combattenti, se uno cade l’altro è in ascesa. È una lotta senza quartiere per la sopravvivenza, non risparmia colpi, porta all’auto distruzione. Si definisce tormento. Per la legge della natura che regola le creature e che è spietata, la murena che sorprende il granchio poco astuto, è preda anch’essa, generandosi altre nascite infinite.