Silvia Bonafede – Bacio
Le nostre labbra sono come due calamite. Non possono fare a meno di stare unite…
Le nostre labbra sono come due calamite. Non possono fare a meno di stare unite…
Non sono capace di fermarmi ad un solo bacio, desidero prenderti tra le mie braccia e stringerti forte a me.
Un bacio crea una bella storia d’amore, ma la poesia la rende infinita…
I baci non sono anticipo d’altre tenerezze, sono il punto più alto. Dalla loro sommità si può scendere nelle braccia, nella spinta dei fianchi, ma è trascinamento. Solo i baci sono buoni come le guance del pesce. Noi due avevamo l’esca sulle labbra, abboccavamo insieme.
Ti prego amore mio stringimi tra le tue braccia fammi sentire forte il tuo profumo e lasciami sognare tra le tue labbra l’infinito che abbiamo intorno.
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.
Nel fondo di ogni anima ci sono tesori nascosti che solo un bacio può scoprire.