Italo Calvino – Bacio
Se infelice è l’innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore, mille volte più infelice è chi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato.
Se infelice è l’innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore, mille volte più infelice è chi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato.
Come un bacio, l’abbraccio ha un significato importante. In esso si cela un vicendevole scambio di energia di amore e di calore. Le anime migrano l’una nel corpo dell’altro. Così anche distanti i corpi portano con se una quota sufficiente di amore, capace di rafforzare il difficile cammino del distacco!
Il silenzio di un bacio vale più di mille parole.
Guadato il fiume, valicato il passo, l’uomo si trova di fronte tutt’a un tratto la città di Moriana, con le porte d’alabastro trasparenti alla luce del sole, le colonne di corallo che sostengono i frontoni incrostati di serpentina, le ville tutte di vetro come acquari dove nuotano le ombre delle danzatrici dalle squame argentate sotto i lampadari a forma di medusa. Se non è al suo primo viaggio l’uomo sa già che le città come questa hanno un rovescio: basta percorrere un semicerchio e si avrà in vista la faccia nascosta di Moriana, una distesa di lamiera arrugginita, tela di sacco, assi irte di chiodi, tubi neri di fuliggine, mucchi di barattoli, muri ciechi con scritte stinte, telai di sedie spagliate, corde buone solo per impiccarsi a un trave marcio. Da una parte all’altra la città sembra continui in prospettiva moltiplicando il suo repertorio d’immagini: invece non ha spessore, consiste solo in un diritto e in un rovescio, come un foglio di carta, con una figura di qua e una di là, che non possono staccarsi né guardarsi.
Non è la prima volta che ti bacio, era già successo nei miei sogni.
I baci sono come carezze,i baci sono gesti di puro amore,manifestazioni indiscusse, si dissolvono troppo…
Il bacio è un attimo d’assenza.