Antonio Catena – Bacio
Potrebbe un bacio svegliare i miei sensi assopiti e stanchi, in questa luce immortale che strazia il buio, morendo io vivo.
Potrebbe un bacio svegliare i miei sensi assopiti e stanchi, in questa luce immortale che strazia il buio, morendo io vivo.
L’incontro tra due sguardi è la calamità di un bacio.
Ai miei occhi appari come la somma dei riflessi di mille diamanti che accecano i miei occhi, come il concentrato della brezza prodotta dalla forza di mille uragani, buona come il profumo del pane appena sfornato in un “forno” circondato e fuso dal profumo di rose, come un bicchiere di rugiada raccolta che ritempra la mia anima. Povere le mie labbra: troppo deboli per resistere al tuo unico ed inconfondibile richiamo all’amore, alla felicità, al contatto.Adesso siamo uno di fronte all’altro: le tue labbra sfiorano le mie grazie all’aria che le attraversa accarezzandole e come in un attimo i sensi si perdono nel “fulmine” folgorante per il corpo e la mente che il nostro contatto crea: “il bacio”.
Dammene uno dei tuoi più amorosi. Te ne renderò quattro più caldi che braci.
Dolce, rossa, spendida bocca che bacia.
Con un solo bacio mi regali più di quanto io possa mai darti.
Se i baci fossero parole… vieni qui che ti faccio un bel discorso!