Silvia Nelli – Comportamento
Non dirò mai chi sono veramente e come sono veramente fin quando non so veramente chi ho di fronte. Per questo motivo forse sorrido di fronte a chi è convinto di sapere tutto di me.
Non dirò mai chi sono veramente e come sono veramente fin quando non so veramente chi ho di fronte. Per questo motivo forse sorrido di fronte a chi è convinto di sapere tutto di me.
Queste spugne di Bordò e di vanterie, di progetti che volano al passato senza che siano mai stati al presente, di leggende che dopo esser state attribuite un po’ all’uno un po’ all’altro finiscono sempre per trovare il protagonista che fa per loro.
Ci provo a mettermi nei panni degli altri, solo che spesso mi stanno davvero stretti, specie se appartengono agli infami. Loro indossano una taglia striminzita e sudicia che non si adatterà mai a chi ha la coscienza pulita e si mostra alla luce del sole.
Nella profondità di uno sguardo, se sei acuto, puoi trovare le parole silenziose.
È difficile essere coerenti se si pensa che la vita sia sincronizzarsi con il resto del mondo, che anche le nostre scelte più importanti debbano confrontarsi con le mode e i pensieri d’oggi anche perché tutto oggi scorre velocemente. Siamo in continuo riciclo, vi è un rapido turnover di conoscenze e di “amicizie” nella nostra vita che impedisce la nostra coerenza di avere un seguito. Ecco che ogni secondo rielaboriamo i nostri principi a seconda di chi ci circonda seguendo il nostro cuore, unica parte del corpo a non potere esser tatuato, abbellito e vestito ma piacevolmente costretto ad esser sempre così dalla nascita fino all’ultimo suo battito.
L’unica cosa in cui credo è l’intenzione che diventa azione.
Se la gente sapesse parlare degli altri come parla di se stessa, e sapesse soprattutto giudicare se stessa come giudica gli altri si vivrebbe tutti meglio.