Silvia Nelli – Comportamento
Da me me le dico e da me me le intendo. Perché dirle a te è come dirle al vento!
Da me me le dico e da me me le intendo. Perché dirle a te è come dirle al vento!
Vi ho visto ridere di fronte alle mie cadute, gioire per il mio dolore e fregarvene del male inflittomi e delle conseguenze che esso recava. Vi ho visto calpestare quel poco di bello che avevo, distruggere i miei pregi e le mie qualità per indossarle con squallore, senza sapere nemmeno i sacrifici che sono costate sulla mia pelle. Vi ho visti fieri del male che donavate e covare rabbia e rancore, gelosia e invidia nel vedere che malgrado le botte, le pugnalate, le offese e le cattiverie ero ancora in piedi. Fanculo! Fanculo a tutti quelli che pensavano che io non avrei resistito, che sola me ne sarei rimasta a piangermi addosso. Ho imparato ad alzare il culo, a lottare e a raggiungere i miei obiettivi. Ho imparato che quelli come “voi” sono lo scarico della società. Che si piange e si lotta per cose che valgono e che porti nel cuore e voi nel mio cuore non siete mai entrati!
Facile essere migliori blaterando al mondo quattro paroline. Prova ad esserlo usando oltre la bocca anche il cervello e dare un “senso” a ciò che dici e che fai!
Si può essere se stessi solo a due condizioni: Se si è qualcuno, e se non si ha paura di ciò che si è.
Amare sé stessi è l’inizio di un idillio che dura tutta la vita.
Quando sono ubriaco la mia ispirazione è al massimo, questo significa essere un gran figlio di puttana.
La parte dell’umanità di un maestro, mettere in guardia i propri discepoli contro se stesso.