Silvia Nelli – Figli e bambini
I bambini sono la musica innocente di un mondo ormai contaminato.
I bambini sono la musica innocente di un mondo ormai contaminato.
Fammi un favore, la prossima volta che parli di me pensa che per parlarne in…
Splende a te la stella di fuocoche ti dà il benvenuto accompagnata da brezza marina blui profumi dei peschi si fondono con la tua essenza di latte e incantoche porta a cuore e mente sogni infantili di giochi perduti eMentre i tuoi occhi specchiano i suoi, è già amore a prima vistatessuto negli sguardi segreti di chi si conosce da sempre.Oggi è festa, possa esser sempre così la tua vitadolce miele di api estive, abbondanza di raggi a te eNuvole rosate posate nel cielo come acquerello d’artistati facciano da cornice in questo mondoe l’azzurro domini la tua esistenzacolore dell’anima infinita e semplice fiocco di nascita.
Lotti e reagisci, ti apri e ti sforzi di vedere oltre un atteggiamento, poi ecco che all’improvviso apri gli occhi e sorridi pensando che non sei tenuta a farlo. Che chi è pulito, chiaro e sincero si vede e si sente. Che non vale tutto questo attendere e aspettare. Che vali di più di tante parole belle e profumate. Vali quel tanto che basta da pretendere che gli occhi che si posano su di te provino ogni tanto anche loro a guardare oltre, a capire; e a rispettare ciò che vedono!
L’amore fa proprio dei giri strani, oggi lo hai a fianco e nemmeno te ne accorgi, poi un giorno lo noti e sta lontanissimo da te. Troppo spesso rincorriamo l’impossibile e ci lasciamo sfuggire ciò che invece potrebbe davvero renderci felici. Come si dice in questi casi: “Essere le persone giuste nei momenti sbagliati o i momenti giusti con le persone sbagliate”!
Non sono il tipo che ti dice: “amami”, non sono il tipo che ti fa capire che vuole da te essere amata. Sono la classica donna che aspetta che tu le tenda la mano, l’avvicini a te e le dica semplicemente: “sei mia”!
Io non dimentico, e lascio in un angolo di me i torti ricevuti con inciso sopra il nome di chi li ha inflitti. Rancore!? No, io lo definirei di più un modo di mettere momentaneamente da una parte alcune cose, aspettando che la vita ti dia la possibilità di rispolverarle a dovere e renderle giustizia.