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Silvia Nelli – Ricordi

Ho dei ricordi preziosi anch’io come tutti. Ho delle lacrime che segrete sono nate e segrete sono rimaste nel tempo. Ho dei sorrisi regalati di nascosto a qualcuno che se li è rubati senza restituirmeli mai più. Ho dolori e rabbia nascosta in un angolo dell’anima che spesso esce alla luce dando voce a un lato di me troppo stanco. Ho sogni e speranze dentro al cuore che voglio realizzare, ma la paura spesso mi frena. Ho una mente per valutare molte delle cose che spesso all’anima e al cuore sfuggono.

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    Ci sono libertà che non andrebbero toccate, una di queste è la libertà dell’anima. La libertà dell’anima è quella libertà che ti permette di essere te stesso, di sentirti a tuo agio con te e con il resto del mondo. Una libertà che non va violata, negata, né tantomeno soffocata. La libertà dell’anima ti permette di vivere in pace con quei lati di te che magari ti piacciono meno, quei lati con cui ti scontri spesso e, grazie a questa libertà, riesci a gestire e a non sentirli limiti, blocchi o macigni. La libertà dell’anima è quella libertà che ti permette di vivere nei concetti e nei valori che più senti vicino a te stesso, alla tua mente e al tuo cuore. La libertà dell’anima permette di scegliere chi tenerti al fianco e spalancargli le porte del tuo mondo perché possa farne parte.

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    Credo che per ogni pena inflitta, ogni parola regalata con cattiveria, per ogni azione fatta con lo scopo di calpestare qualcuno; ci sia un giorno che vicino o lontano che sia, porta il nome di “Resa dei conti”! Si paga tutto prima o poi, si tira sempre le somme di ciò che abbiamo seminato e non sempre il raccolto rispecchia l’obbiettivo previsto in partenza. Chi vuole distruggere spesso alla fine dei giochi è colui che sarà distrutto. Ferito e colpito a morte dalle sue stesse armi.

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    È quasi Natale; e dopo di lui arriverà la notte del 31. Ricordo ormai che sono almeno tre o quattro anni che in quella notte guardo il cielo con gli occhi colmi di lacrime mandando i miei auguri a chi non c’è più, a chi avrebbe dovuto esserci ma se ne è andato, a chi avrei voluto ci fosse ma è andata male. Guardo lassù, in quel buio cielo e mi ci rispecchio, ci sprofondo con il mio vuoto, le mie malinconie. Il calore delle lacrime mi fa sorridere un po pensando che ogni anno non cambia mai nulla. Per questo questa volta non alzerò gli occhi al cielo, non festeggerò niente per scelta perché niente è cambiato e ormai ho perso la speranza che qualcosa possa cambiare.