Susan Randall – Ricordi
Il ricordo, quasi una poesia indimenticabile!
Il ricordo, quasi una poesia indimenticabile!
I ricordi diventano una seconda pelle.
E stanca, tengo stretta a me la speranza, senza lacrime perse, senza più voglia di credere, senza più forza, tengo stretta a me la speranza, la stringo all’anima mia, irrequieta alla vita, silenziosa cammino, nell’anima mia la speranza sorride, è tempo, tempo di guardare avanti, di non pensare più, a quel passato che lega e stringe con dolore un passato, passato non tanto passato!
Succede di non riuscire ad allontanare quei ricordi dolorosi che, mescolandosi al presente, annacquano la realtà facendola apparire subdola.
Chissà forse un giorno mi sveglierò Guarderò lo specchio Della vita e mi dirò sorridendo… Era tutto uno stupido incubo!
Solo un anima pura riesce a vedere l’infinito in un petalo di rosa.
Una donna non dovrebbe mai piangere, seppur lei spesso piange, incompresa, spesso usata come oggetto, una donna, non dovrebbe mai chiedere amore, lei dona la vita, una vita che nasce sorridendo mentre lei piange il dolore, una donna, non dovrebbe mai piangere, seppur lei piange sempre!