Silvia Nelli – Stati d’Animo
Non mi sono mai piaciuta seduta a terra ad aspettare. Ho sempre preferito sedere in cima a un monte, in bilico tra il cielo e il precipizio. Ho preferito precipitare che giacere inerme senza rischiare.
Non mi sono mai piaciuta seduta a terra ad aspettare. Ho sempre preferito sedere in cima a un monte, in bilico tra il cielo e il precipizio. Ho preferito precipitare che giacere inerme senza rischiare.
Ci sono dei momenti in cui tutto sembra essere così sterile.
La realtà in fondo ci spaventa. Con gli occhi chiusi possiamo darle un aspetto più gradevole. Chiudere gli occhi è un po’ come tornare bambini. Chiudendo gli occhi ognuno entra in un mondo che è interamente proprio.
Ti hanno tirato e ti tireranno i “sassi”, e stai pur certo che lo faranno quando sei voltato di spalle; cammina sempre all’indietro come i gamberi e guarda diritto negli occhi chi ha nascosto la mano e i sassi.
Non devi ricordarti necessariamente di tutti, sai; basta che ti ricordi da oggi di chi si ricorda di te. Il resto è tempo perso, fiato sprecato e di regalare ci si stanca. Ricordati di dare certe priorità a chi le darebbe a te e il resto lascialo parlare.
Maggiore è la forza che si esercita sulla propria identità più vorticoso il salto verso la sconfitta.
Mi hanno piegata molte volte, ma fino ad oggi nessuno è mai riuscito a spezzarmi veramente. Ho sempre trovato il modo di ricominciare, di risalire e di rinascere. Ci sono soddisfazioni nella vita che ti devi prendere per “Dovere”! E una di queste è proprio mostrare a certe persone che il loro poco senso di umanità e la loro cattiveria nei tuoi confronti è stata completamente inutile!