Silvia Nelli – Stati d’Animo
Non mi sono mai piaciuta seduta a terra ad aspettare. Ho sempre preferito sedere in cima a un monte, in bilico tra il cielo e il precipizio. Ho preferito precipitare che giacere inerme senza rischiare.
Non mi sono mai piaciuta seduta a terra ad aspettare. Ho sempre preferito sedere in cima a un monte, in bilico tra il cielo e il precipizio. Ho preferito precipitare che giacere inerme senza rischiare.
La speranza è essere certi che la fraternità è più grande della rivalità, che la solidarietà è più grande dell’oppressione, che la condivisione è più forte dell’egoismo, che la vita è capace di vincere la morte.
Una vera amicizia non tradisce e non abbandona, resta al tuo fianco sempre, nei sorrisi…
Prega perché la tua solitudine ti spinga a cercare qualcosa per cui vale la pena vivere, e grande abbastanza in nome del quale morire.
Non ci si trova, ci si riconosce.
Verrà il tempo del rimpianto, della malinconia, del rammarico, del ricordo, della pena e sarai avvolto dalla solitudine. Ricorda quella non è solitudine, sono mancanze di persone, di amori mancati, di inutili litigi, di frasi errate, di verità dolenti, di piccole bugie che vengono a farti amara compagnia.
Oggi ho cinque anni. O forse sei tu ad averli. Sta di fatto che non so se sono triste per la mia infanzia ormai passata e mai goduta, o per quella che ti sta per essere rubata definitivamente.È che mi piacerebbe tanto tornare indietro, al tempo in cui si credeva nelle promesse e si poteva scegliere. Peccato solo che a fare la scelta sbagliata ci è voluto un attimo. Ed il peggio è anche illudersi sia quella giusta.