Silvia Nelli – Stati d’Animo
Sono tra quelle persone che faticano ad uscire dai casini, ma in compenso hanno classe per entrarci.
Sono tra quelle persone che faticano ad uscire dai casini, ma in compenso hanno classe per entrarci.
E di notte che la vita prende un altro colore, ripercorri il giorno e cominci a pensare, ai se., ai ma, ai però e allora chiudi gli occhi e dici a te stessa: domani, domani sarò migliore di ieri.
Sono io, sempre me stessa. Non posso cambiare per renderti felice, ma sopratutto non posso cambiare rendendo me infelice.
Non mettermi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto. Chiudo gli occhi, mi scosto un passo. Sono altro. Sono altrove.
Improvvisamente tutto cambia. Una giornata tranquilla si trasforma in qualcos’altro, in un giorno che non dimenticherai mai. Una data ti si incide tra i ricordi e lentamente diventa indelebile.
Mi chiamano “testarda” solo perché sono determinata e tosta. Mi chiamano “bastarda” perché non perdono il male ricevuto, soprattutto quando arriva in modo gratuito. Mi chiamano “scontrosa” quando snobbo e ignoro persone che a mio avviso non sono degne della mia attenzione. Beh… chiamatemi come volete, tanto non solo non intendo cambiare, ma dei vostri appellativi e giudizi non me ne può fregar di meno!
Uno dei beni più grandi che nella vita si possa avere è sicuramente quello della famiglia. È un legame che non si spezza a meno che non venga segnato da grandi mancanze di rispetto e da svariate forme di violenza. La famiglia è un bene insostituibile. È il mondo intero chiuso tra quattro mura chiamate: “casa”!