Silvia Nelli – Uomini & Donne
Il più bel biglietto da visita di una donna sono il saper mostrare intelligenza e personalità.
Il più bel biglietto da visita di una donna sono il saper mostrare intelligenza e personalità.
C’è un sentimento chiamato “amicizia” che varca le porte più altre del mondo. Un sentimento che porta alto il suo nome nel segno del rispetto e della sincerità. Unisce le persone in modo indissolubile. Le fa rincontrare anche dopo molto tempo e grandi distanze. Le confronta e le appaga con la stima reciproca. L’amicizia è un valore che non si compra ma è un dono che si regala solo a chi lo sa conquistare.
Innamorati di chi sa farti sentire diverso e non sbagliato. Innamorati di chi per te il tempo lo trova a prescindere che ne abbia. Innamorati di chi non sorride di fronte ad una tua lacrima facendoti sentire stupido, ma la accoglie con amore ristabilizzando il tuo equilibrio e la tua tranquillità emotiva. Innamorati di chi c’è e non di chi finge di esserci, di chi agisce e dimostra e non di chi parla. Innamorati di te stesso/a prima di chiunque altro perché è l’unico modo che hai per farti amare e pretendere di essere amato anche dagli altri come meriti!
Ho parlato con il buono e ho trovato dolore e delusione. L’ho sfiorato dentro e ho visto l’amarezza e tratti di solitudine. L’ho guardato negli occhi e ho trovato il coraggio e la sapienza di chi ha vissuto nell’umiltà. Ho osservato i suoi gesti e in essi spesso ho trovato conforto. Ho parlato con il cattivo e ho trovato rabbia, delusione e insoddisfazione. L’ho guardato dentro e ho visto il nero di un’anima sola e ormai persa. L’ho guardato negli occhi e non sono riuscito a scorgere la sua anima. Ho osservato i suoi gesti e in essi ho trovato la convenienza e spesso l’ipocrisia.
Gentiluomo una volta, gentiluomo per sempre.
Ci domandiamo che cosa daremo alla luce. Cosa uscirà dal travaglio? Un prematuro? Due prematuri? Tre aborti? Non importa. Bisogna continuare. Bisogna partorire se stessi. Abbiamo un appuntamento con uno sconosciuto lontano, il pittore che è in noi. A quarant’anni il bebè è nato. Per alcuni è una grande sorpresa, è un gigante. Per altri è gradevole, è vivo. Per altri ancora è drammatico, è un nato morto è un piccolo cadavere che si ritrovano tra le mani e che rende vani tutti gli anni di fatica.
Essere donna è terribilmente difficile perché consiste principalmente nel trattare con gli uomini.