Silvia Nelli – Vita
Tu non sai niente della mia vita! Quindi non giudicare, che se mi metto io a giudicare la tua ben poco ho da valutare, dato che tu una vita non ce l’hai ne reale, ne virtuale!
Tu non sai niente della mia vita! Quindi non giudicare, che se mi metto io a giudicare la tua ben poco ho da valutare, dato che tu una vita non ce l’hai ne reale, ne virtuale!
Tutti i miei sorrisi li dedico a te amico mio… perché tu possa trovare in essi…confortopiaceresolidarietà e comprensione…perché il sorriso non ha colore, odore, religioneperché il sorriso non conosce ceti alti o bassi…il mio sorriso conosce la gioia di sorridere il mio sorriso conosce te!
Vivi senza influenzare negativamente la vita degli altri, ama e rispetta tutto ciò che ti circonda, come fosse tuo. Non far caso e non farti ostacolare da ciò che dice o fa la gente, sii sempre te stesso in virtù di un mondo migliore, perché questa vita che scorre è proprio la tua.
È giusto così. È sempre stato lui l’eroe, quello che alla fine trionfa, quello da lieto fine. È giusto così. Nelle sue storie c’è sempre il lieto fine.
Non chiedermi perché sono così diversa, chiediti che cosa hai fatto tu per farmi cambiare.
La vita t’insegnerà che le favole le leggerai nei libri. Sognerai guardando un film e qualche lacrima scivolerà tra le gote, ma i principi sono pochi e non faranno mai sognare te. Tu sarai una principessa senza regno e senza quel principe con il cavallo bianco, perché la vita è questa, sognare ad occhi chiusi, ma camminare ben dritta nella realtà.
Le osservazioni e gli incontri dell’uomo taciturno e solitario sono insieme più vaghi e penetranti di quelli dell’uomo socievole, i suoi pensieri più gravi e bizzarri, mai senza un’ombra di mestizia.Immagini ed impressioni che – con un’occhiata, un sorriso, uno scambio di giudizi – sarebbe facile disperdere, lo occupano più del dovuto, si approfondiscono nel silenzio, acquistano peso, si trasformano in episodio, in avventura, in fatto sentimentale. La solitudine matura l’originalità, la bellezza audace ed inquietante, la poesia.Ma anche l’opposto l’abnorme, l’assurdo, l’illecito.