Silvia Nelli – Vita
Tu che sei il mio sogno di ieri, la mia realtà di oggi e il mio domani più bello.
Tu che sei il mio sogno di ieri, la mia realtà di oggi e il mio domani più bello.
La mia mediocrità spesso mi spaventa; la profondità del mio cuore mi incoraggia.
Il desolato silenzio cittadino di sabato mattino, porta al lavoro il mercatino, tra le bancarelle il bambino, la signora tra i vestiti, la nonnina cerca per i bolliti, ogniun per se alimenta quella strada, che di or’passando diventa incasinata.
Vivere è un po’ come dover affrontare continui viaggi in treno. La stazione rappresenta un punto di ritrovo comune; ci troviamo tutti quanti lì con l’unico scopo di andare da qualche parte. Nel corso della nostra esistenza, scegliamo se restare, andare o tornare; osserviamo treni che partono, treni che ci passano accanto, treni che si fermano per poi ripartire, senza dimenticare quei treni che arrivano dritti al capolinea, e ognuno di essi porta sempre a qualcosa.
La superficie è sopravvivenza, l’abisso è vita.
Quante volte ci ritroviamo per annegare in una valle di lacrime, ma, in lontananza, non si vede nessuna barchetta pronta a salvarti.
Ogni volta che sei costretta a fare una scelta, anche se alla fine si rivela quella giusta, senti che un pezzo di te va via, forse perché non sempre le scelte giuste sono le migliori.