Silvia Nelli – Vita
Nella vita ho saputo far fronte a delusioni e dolori quasi incolmabili. Forse per questo sono poche le cose che mi fanno paura e che mi mettono veramente a terra. Io; sono pronta e capace di ricominciare sempre.
Nella vita ho saputo far fronte a delusioni e dolori quasi incolmabili. Forse per questo sono poche le cose che mi fanno paura e che mi mettono veramente a terra. Io; sono pronta e capace di ricominciare sempre.
Se sono diffidente è perché sono stata ferita. Se sono forte è perché cadere mi ha insegnato a rialzarmi. Se sorrido è perché il più bel sorriso che ho avuto è proprio quello che nasce tra le lacrime. Se non amo dare più di una possibilità alle persone è perché forse ne ho date fin troppe. Se ascolto e valuto è perché ho imparato a non credere a tutto. Se spesso sono stronza/o è perché mi sono stancata/o di essere fesso!
Alcuni vengono e altri se ne andranno, ma la nostra vita è con coloro che sono.
Non v’è maggior presagio d’una vita in declino, che il rimembrar antichi momenti e sospirar convinti e desolati: “Che bei momenti…!”
Ho imparato ad ascoltare, guardare e spesso a restare in silenzio di fronte a ciò che vedo e che sento. Perché ho paura? Oh no, semplicemente perché ci sono parole che ancora non hanno inventato e sono proprio quelle parole adatte a descrivere certe persone, certi atteggiamenti!
La vecchiaia non protegge dall’amore. Ma l’amore, in qualche misura, protegge dalla vecchiaia.
Se penso alla vita immagino una scacchiera, sulla quale puoi decidere tu chi essere: pedina, cavallo, torre, alfiere, re o regina. Ricordati però che se decidi di vivere da pedina, potrai muoverti solo di un solo passo alla volta in una direzione obbligata, e questo ti toglierà la possibilità di poter spaziare col corpo e con la mente, e resterai incatenata nel tuo io. Scegli sempre di puntare a diventare re o regina, passando anche per i ruoli intermedi di alfiere, torre, cavallo, osa, vivi fino in fondo la tua vita, solo così, anche se non tutti lo comprenderanno, avrai fatto il tuo “scacco matto”.