Silvio Berlusconi – Politica
Non ho scelto io di fare politica, mi è stata imposta dalla storia.
Non ho scelto io di fare politica, mi è stata imposta dalla storia.
C’è scritto: “la legge è uguale per tutti”, ma si traduce: “la legge è disuguale per molti”.
Ringrazio e prego le anime dei nostri nonni e padri che hanno combattuto per la grandezza della nostra Italia!
A cosa/chi può essere paragonabile un presidente del Consiglio miliardario che permette che ci siano stipendi da mille euro al mese? Forse a quel boss mafioso che una mattina chiese a una persona di sciogliere un bambino nell’acido, mentre poi alla sera, nella sua cappella privata, per se stesso chiese a Gesù o alla Madonna di avere una buona salute.
Il bello dei politologi è che, quando rispondono, uno non capisce più cosa gli aveva domandato.
La diplomazia deve essere direttamente proporzionale alla rozzezza della controparte.
La più grossa contraddizione della attuale moltitudine sta nel fatto del non rendersi conto che potrebbe, facendo lavorare le macchine a suo favore, avere orari di lavoro leggerissimi, un diritto al reddito di cittadinanza alto per tutti, servizi e denaro per ognuno. Ma questo sarebbe comunismo, serenità, rispetto per gli esseri umani.