Silvio Berlusconi – Politica
Chi vota PD non è un coglione ma è in buona fede.
Chi vota PD non è un coglione ma è in buona fede.
Si dice che la satira politica graffia ma sulle facce di bronzo i graffi non lasciano alcun segno.
Anche il movimento 5 stelleli vuole nelle stalle,anche la stampache con loro campali colpisce a destra e a manca.Chi li ha votatidopo un po’ li ha detestati.Andare ai comiziè diventato il peggiore dei vizi.Il piove governo ladroè diventato piove partito ladro.
Non è che non credo nella politica, non credo nei politici che hanno conseguito la laurea per rubare al povero e ingrassare il proprio conto in banca. Io a votare ci vado, ma al posto della matita voglio la penna e soprattutto voglio i nomi della gente realmente onesta che si mette in lista! Quando vedrò un politico percepire un compenso al pari di un operaio allora significa che una vera rivoluzione c’è stata; quella dell’evoluzione della coscienza.
Tali sono i principi dei tre governi; ciò non significa che in una certa repubblica si sia virtuosi, ma che si deve esserlo. Ciò non prova neppure che in una certa monarchia si tenga in conto l’onore e che in uno stato dispotico particolare domini il timore; ma solo che bisognerebbe che così fosse, senza di che il governo sarà imperfetto.
Il politico in verità è un attore, a volte comico, a volte drammatico, ma sempre “hypocritès”.
Un proverbio dice “tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”, per la politica evidentemente non vale perché non passa giorno che qualche “gatta” non vada verso quel lardo, e lo zampino non ce lo lasciano mai, anzi.