Silvio Berlusconi – Politica
Chi ha letto Marx è diventato comunista, chi l’ha capito è diventato liberale.
Chi ha letto Marx è diventato comunista, chi l’ha capito è diventato liberale.
Ci viene ricordato da più parti che la presunzione di innocenza è scolpita nella costituzione, ma le galere piene di detenuti in attesa di giudizio dimostrano il contrario.
In Italia siamo passati dall’esproprio proletario all’esproprio porchettaro.
Oggi non si assiste più ad un dibattito politico che porti al centro della discussione i veri interessi della comunità di una nazione ma ciascun politico sente il dovere “morale” di proteggere e di palesare le cause personali volute dagli schieramenti e dai partiti della coalizione di appartenenza; anche al costo di disattendere le motivazioni che hanno spinto gli elettori a votare quel dato governo.
L’uguaglianza sociale pensionistica deve essere la priorità di ogni moderna nazione.
Che differenza c’è fra chi, giustificandosi con le classiche frasi “faccio il mio dovere” oppure “eseguo gli ordini” commette atti ingiusti, imposti, che vanno contro il buonsenso ed i diritti dei cittadini, e chi invece ruba perché gli altri rubano, evade perché gli altri evadono, non rispetta il prossimo perché gli altri non lo fanno. E soprattutto che dire di chi sta in mezzo alle due categorie?
Davvero, ora che la Camera dei Comuni sta cercando di divenire utile, produce grandi danni.