Silvio Squillante – Angelo
E mi soffiò un angelo dentro all’anima e capii davvero cosa voleva dire amare!
E mi soffiò un angelo dentro all’anima e capii davvero cosa voleva dire amare!
La felicità è una ferita che col tempo guarisce, lasciando una lacrima come cicatrice.
Non so dove siano gli angeli, se in cielo o in terra, ma di una…
C’è un angelo che viene dal paradiso, e per caso ha conosciuto un mortale al quale ha concesso le sue ali, preziose, belle, ali che solo quell’angelo poteva avere… quest’angelo un giorno decise che non sarebbe più tornato in paradiso, perché aveva conosciuto la felicità. Un brutto giorno la felicità svanì e si trasformò in sofferenza, perché il mortale andò lontano. L’angelo però non si dispera, perché spera che un giorno se pur lontano il mortale torni e insieme di nuovo, potranno volare con le ali e riassaporare la felicità… il mortale tornerà perché l’angelo gli ha concesso la cosa più pura e preziosa… fidandosi e amandolo.
La risposta a tutti i nostri perché è infondo alla nostra anima.
Angeli, esseri di luce, esseri di pace e di amore, esseri che nessuno comprende quanto amore e forza hanno nel donar a chi con fatica riesce a donare. Angeli, esseri a cui io sono legato senza capire il perché, essendo io ateo. Angeli, si manifestano attraverso volti a volte sconosciuti, per dar forza a chi la sta perdendo, e forse per questo che io credo fermamente che ci siano angeli qui sulla terra.
Scrivere di getto è poetare. Addomesticare il mio pensiero alla rima è come vivere al sole senza mai alzare gli occhi.