Silvio Squillante – Sogno
La realtà disse al sogno “come fai ad essere così stupendo?”.
La realtà disse al sogno “come fai ad essere così stupendo?”.
Il problema è che mi stanco, mi stanco tanto, ormai. Per questo non ho più nemmeno la forza di immaginarmeli i sogni, figuriamoci viverli. Certo, ogni tanto sento il rimpianto per quella che era una meravigliosa capacità, quella di sognare, che si è poi persa nel tempo. Colpa della vita che, fin troppo spesso, riesce a mandare in frantumi anche il sogno, all’apparenza, più resistente. E sogno dopo sogno, succede che, semplicemente, poi si dura fatica a desiderare anche le cose più elementari. Forse perché poi l’unica cosa che ti rimane da volere davvero è un buon collante per tentare di tenere assieme, meglio che puoi, i cocci della tua esistenza.
L’altalena sulla quale giocavao non si è ancora fermata… finché scriverò poesie, essa non smetterà di dondolare.
Il futuro è nelle mani di chi sogna.
Non voglio soffrire più ma soffrire è amare, soffrire è mettere in gioco i tuoi occhi per un orizzonte più luminoso, soffrire è cercare al di là di questo suono il significato vero di amare.Che sia vita, che sia morte… io voglio amare ancora.
Un sogno all’alba non si allontana mai da te. Resta protetto nel cuore per farsi strada nuovamente e illuminare la tua prossima notte.
È poi così sbagliato vivere di sogni. Credere che il mondo e la vita stessa sia migliore di come appare nella realtà. Vivo così perso nei miei sogni, che riuscirei ad inciampare in una “rete senza fili” allora? Dovrei smettere di sognare? Dovrei crescere? Guardatevi un po’ intorno, gli unici ad essere veramente felici sono i bambini, perché vivono in un mondo fatto di sogni, dove agli adulti non è permesso entrare.