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Simona Ginoso – Frasi in lingua straniera

He won’t come back. She knows it. She’ll still be on her way knowing that, in life, if they will ever meet, she’ll feel the same emotions for a while and smiling she’ll still walk.Lui non tornerà, lei lo sa,, lei continuerà a rimanere sulla sua strada sapendo che se mai nella vita si rincontreranno, lei proverà le stesse emozioni per un attimo e sorridendo continuerà a camminare.

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  • Pearl S. Buck – Frasi in lingua straniera

    “The truly creative mind in any field is no more than this: a human creature born abnormally, inhumanly sensitive. To him… a touch is a blow, a sound is a noise, a misfortune is a tragedy, a joy is anecstasy, a friend is a lover, a lover is a god, and failure is death. Add to this cruelly delicate organism the overpowering necessity to create, create, create, so that without the creating of music or poetry or books or buildings or something of meaning, his very breath is cut off from him. He must create, must pour out creation. By some strange, unknown, inward urgency he is not really alive unless he is creating.””La mente veramente creativa in qualsiasi campo non è altro che questo: una creatura umana nata anormalmente, inumanamente sensibile. Per lui un tocco è un colpo, un suono è un rumore, una disgrazia è una tragedia, una gioia è un’estasi, un amico è un amante, un amante è un Dio e fallimento è la morte. Aggiungere a questo organismo crudelmente delicato la prepotente necessità di creare, creare, creare, affinché senza la creazione di musica o poesia o libri o edifici o qualcosa di significato, il suo proprio respiro è tolto da lui. Egli deve creare, deve spargere creazione. Per qualche strano, sconosciuto stimolo verso se stesso egli non è veramente vivo a meno che egli stia creando.”

  • Alice Cinquanta – Frasi in lingua straniera

    Ciao amorina mia…Sono passate poche ore da quando hai chiuso i tuoi dolci occhietti, per andare in un posto molto lontano da qui, un posto troppo lontano per poterti vedere ed accudire di nuovo. Ed io non volevo lasciarti andare, sono rimasta con te fino all’ultimo battito del tuo cuoricino. Mi manchi tantissimo, non riesco ancora a credere che sia successo veramente, eppure è così… non ci sei più. Tutti mi dicono che devo essere contenta, perché ora non stai più soffrendo, perché ora puoi stare tranquilla… e questo è vero, hai sofferto così tanto in questo periodo, senza mai lamentarti. Però io non posso farci niente, mi manchi troppo. Stanotte, fra lacrime e cuscino, toccavo il letto, credendo che tu fossi li, accanto a me, come ogni notte… e rendermi conto del contrario è stato bruttissimo. È un po’ come quando fai un brutto sogno e non riesci a capire se è realtà, oppure finzione… Stamattina quando mi sono alzata, e non ti ho vista corrermi in contro a salutarmi, mi sono sentita vuota, tutta la casa mi sembra vuota senza te.Grazie di tutto l’amore che mi hai donato in questi anni, senza chidere mai nulla in cambio. Sappi che ti penso in ogni istante della giornata e che sei con me sempre, ogni secondo. Ti voglio tanto bene piccola Paprika mia, mi manchi.

  • Nazim Hikmet – Frasi in lingua straniera

    If half my heart is here, doctor,the other half is in Chinawith the army flowing toward the Yellow River.And, every morning, doctor,every morning at sunrisemy heart is shot in Greece.And every night, doctor, when the prisoners are asleepand the infirmary is deserted,my heart stops at a run-down old house in Istanbul.And then after ten yearsall I have to offer my poor people is this apple in my hand,doctor, one read apple: my heart.And that, doctor, that is the reasonfor this angina pectorisnot nicotine, prison, or arteriosclerosis.I look at the night through the bars,and despite the weight on my chestmy heart still beats with the most distant stars.Se qui c’è la metà del mio cuore, dottore,l’altra metà sta in Cinanella lunga marcia verso il Fiume Giallo.E poi ogni mattina, dottore,ogni mattina all’albail mio cuore lo fucilano in Grecia.E poi, quando i prigionieri cadono nel sonnoquando gli ultimi passi si allontananodall’infermeriail mio cuore se ne va, dottore,se ne va in una vecchia casa di legno, a Istanbul.E poi sono dieci anni, dottore,che non ho niente in mano da offrire al mio popoloniente altro che una melauna mela rossa, il mio cuore.È per tutto questo, dottore,e non per l’arteriosclérosi, per la nicotina, per la prigione,che ho quest’angina pectoris.Guardo la notte attraverso le sbarree malgrado tutti questi muriche mi pesano sul pettoil mio cuore batte con la stella più lontana.