Simona Ruberto – Sorriso
Io non ti conoscevo e tu non conoscevi me, ti sei avvicinata e pian piano mi hai sfiorato più passava il tempo più ci conoscevamo. Alla fine però mi hai levato il sangue e lasciato un segno su di me, zanzara di merda!
Io non ti conoscevo e tu non conoscevi me, ti sei avvicinata e pian piano mi hai sfiorato più passava il tempo più ci conoscevamo. Alla fine però mi hai levato il sangue e lasciato un segno su di me, zanzara di merda!
La mia città è questa e qui voglio continuare a vivere.Posso viaggiare, girare il mondo, “sentire” il mal d’Africa o farmi ammaliare dalla città elettrica, Las Vegas, ma poi devo tornare.Questa è la mia terra ed ogni granello di polvere è un ricordo a cui non so rinunciare perchè mi appartiene.Perciò quando intraprendo un viaggio, la cosa più bella, in un particolare momento, è quel sorriso che sboccia dalle mie labbra…… sto tornando a casa.
Ricerca nel sorriso di un fanciullo il tuo sorriso che hai dimenticato.
Il suo sorriso è il mio rifugio, il suo sorriso è, ritornare a quando ero bambina, a quando i miei genitori mi raccontavano le favole e rimanevo a bocca aperta, il suo sorriso è la miglior cosa che io potessi desiderare.
Sorridi, perché il tuo sorriso è ossigeno per il tuo cuore, ma è anche speranza per chi lo riceve.
Ho trovato in persone che conoscevo da poco i sorrisi più belli che abbai mai indossato. Ho costruito con loro i rapporti più veri e più belli. Questo mi ha dimostrato che non c’è tempo per volersi bene, per dichiararsi “Amici”. Tutto dipende da cosa si condivide, da come lo si condivide. Spesso chi ci conosce appena può capirci molto di più di chi ci conosce da sempre.
Tutti sanno sorridere, ma pochi lo fanno nel momento giusto.