Simona Ruberto – Sorriso
Io non ti conoscevo e tu non conoscevi me, ti sei avvicinata e pian piano mi hai sfiorato più passava il tempo più ci conoscevamo. Alla fine però mi hai levato il sangue e lasciato un segno su di me, zanzara di merda!
Io non ti conoscevo e tu non conoscevi me, ti sei avvicinata e pian piano mi hai sfiorato più passava il tempo più ci conoscevamo. Alla fine però mi hai levato il sangue e lasciato un segno su di me, zanzara di merda!
Un bel sorriso non costa nulla, ti scalda il cuore e ti illumina il viso.
Sarò sempre capace di discernere i giusti elementi che dividono cosa sia giusto e cosa sia sbagliato? Ma chi può dirlo cosa sia giusto e cosa sia sbagliato!. Quindi, Mi accontento di non perdere il sorriso e di non perdere la capacità di amare, la capacità di continuare a lottare per la felicità di chi amo. Per il resto; mi affido al cuore e alla sua decisione finale. Mi affido alla sua capacità di scegliere la coerenza della felicità, senza pregiudizi e ne giudizi, solo la verità, la realtà del quel momento. Che sia giusto o sbagliato, poco importa.
Quando il sorriso si spegne e lo stomaco si irrigidisce, quando non hai più fiato per parlare e parole da dire e vorresti tornare indietro perché sei sicuro di esserti perso qualcosa, forse è il momento di prendere una decisione. Se rimanere sui propri passi e non rischiare di farsi male, o avere il coraggio o l’incoscenza di andare avanti pur sapendo che finirai col farti male.
Ogni giorno penso “Devi solo sorridere”. Lo penso, ma non lo faccio.
Il tuo sorriso è per me come un’alba, speriamo che possano esserci infinite mattine.
Tutti sorridono nella stessa lingua.