Simona Sanna – Social Network
La gente non ha ancora capito che per sfogarsi esistono gli amici, non gli stati di facebook.
La gente non ha ancora capito che per sfogarsi esistono gli amici, non gli stati di facebook.
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
Gli amori su Facebook sono come i link: tutti uguali, cambi volto ma le parole sono sempre le stesse.
Farsi discorsi da dire alla perdona amata dentro la doccia o sulla tavoletta del water…
Ha detto che non mi ama, e lo ha detto con rancore, mentre gli occhi luccicavano. Io lo so che le sue labbra non volevano dire quelle parole, me ne sono accorta dal modo insicuro in cui parlava.
È il contatto che ci manca in una società dove si predilige il rapporto virtuale. Entri in un luogo pubblico e, mentre sei lì che aspetti, son tutti ipnotizzati davanti allo schermo del proprio Iphone. Niente dialogo, scambio di battute, tutto un botta e risposta su Whatsapp, o interminabile interagire coi giochi sui social. Pare non abbiamo più nulla da raccontarci, da inventarci. Solo un copia incolla di link da mandarci, di frasi fatte, di messaggi brevi, magari inaccessibili come codici fiscali, musica da postare, ma il linguaggio è fermo. Trovandoci uno di fronte all’altro o in comitiva ognuno guarda il proprio cellulare, pare sia lui il protagonista di ogni conversazione, sia lui a parlare per noi, più di noi. È il contatto, quello di sguardi, di sorrisi, di discorsi, è il contatto che ci manca.
E benvenuti ai profili-periscopio, usano account solo per curiosare sulle persone, ma sono invisibili, e navigano sotto oscure acque.