Simone D’Amato – Anima
Nonostante fu un giorno di pioggia, freddo e senza colori, la mia anima stava finalmente rinascendo.
Nonostante fu un giorno di pioggia, freddo e senza colori, la mia anima stava finalmente rinascendo.
Perché!Mi chiedo perché,devo stare qui.Perché devo affrontare un viaggioChe non ho voglia di affrontare?Perché devo camminare su una strada che non è la mia!?Perché non riesco a dir di no,anche quando è l’unica parola che ho in testa?Perché, i problemi non li sputo in faccia a gli altriInvece di rigettarli nel cesso?Perché non riesco a frenare le lacrime,Davanti al nemico?Perché le poche volte che apro il mio cuorePoi non riesco a salvarlo?Mi chiedo perché,anche l’ultima fottutissima lucenon si spegne definitivamente.Lasciandomi andare via, in pace!
Ma in lei c’era qualcosa che la metteva al di sopra del suo ambiente: in lei c’era lo splendore di un brillante autentico in mezzo a brillanti falsi. Questo splendore le veniva dagli occhi bellissimi e veramente misteriosi. Lo sguardo stanco e nello stesso tempo appassionato di quegli occhi colpiva per la sua assoluta schiettezza. Guardandola negli occhi pareva di leggere nella sua anima, e conoscerla significava amarla.
L’incanto dell’anima? Il silenzio.
Spesso mi ritrovo a parlare con me e con la mia anima, nel silenzio dei miei pensieri che mi sfiorano la mente e mi svegliano i ricordi, un mondo dove regna il silenzio. Dove dominano quei colori, quei profumi che amo, il mondo dentro di me.
L’egoismo uccide l’anima; distruggilo.Abbi cura però che il tuo altruismo non uccida l’anima altrui.
Alcune anime si appartengono da sempre anche se lontane dai corpi.