Simone Pirozzi – Stati d’Animo
Gli dissi: “Godo della vostra compagnia, la più piacevole. Preziosa”. Non rispose, annuì. Il silenzio.
Gli dissi: “Godo della vostra compagnia, la più piacevole. Preziosa”. Non rispose, annuì. Il silenzio.
Uno spirito, un’anima, un cuore soddisfatti sono recipienti pieni d’acqua: non ricevono più nulla che non rigettino subito.
Il mio scheletro nell’armadio sono io.
Ciò che nei momenti bui chiamiamo spiragli di luce, nei momenti di gioia li chiamiamo compromessi.
Fino a quando dentro di te regnerà la confusione, confusione sarà anche fuori, attorno a te e ovunque andrai con chiunque sarai.
Il perdono è una lingua sconosciuta, un atto di amore reazionario, l’emblema del potere emozionale, un urlo rivolto a una platea di animi sordi.
Sono in eterno conflitto con me stesso, tra tenere saldamente i piedi per terra e fare fare continui voli con la fantasia. E resto nel limbo, mentre nel frattempo la vita scorre.