Simone Rotondi – Ateismo
Non credo né in santi né in miracoli, perché vivo di pianti e di ostacoli.
Non credo né in santi né in miracoli, perché vivo di pianti e di ostacoli.
Il solo fatto che tanti uomini credano ancora utile fare professione di ateismo e giustificare…
Anche Dio un giorno mi chiederà l’autografo.
Un ateo che si vanta di esserlo non è per nulla diverso da un credente…
Niente rivela maggiormente un’estrema debolezza di mente quanto il non conoscere che cosa sia l’infelicità…
La stragrande maggioranza dei credenti segue la religione tramandata dalla famiglia senza conoscere minimamente le altre religioni, questo ci fa capire che spesso la fede è solo il risultato di un costante indottrinamento culturale.
Se provo ad immaginare Dio lo vedo indossare un camice verde e una mascherina sul viso, pronto ad allungare le mani di lattice sui resti della sua Creazione; non posso vederlo ma so che sorride compiaciuto mentre si prepara all’intervento con la beata ed incosciente spensieratezza dell’onnipotenza, la stessa del chirurgo che, nel mezzo di una operazione a cuore aperto, si cruccia per le sole vuote preoccupazioni che una vita di indolente compostezza gli riserva.