Sino (Alessandro Fanelli) – Vita
Non ci si può stancare di essere sé stessi, ma chi non lo è si stanca di essere.
Non ci si può stancare di essere sé stessi, ma chi non lo è si stanca di essere.
Credere nella comprensione altrui è un po’ come credere che le marionette abbiano una coscienza.
Si passa la vita a desiderare ciò che non si ha ancora, e a rimpiangere quel che non si ha più.
Sempre allibisco di fronte a certi comportamenti umani che con indifferente noncuranza feriscono o uccidono, ma, fiera e testarda, continuo a innamorarmi delle loro lacrime e dei loro sorrisi: le armi più pericolose che hanno.
Alle cose facili non solo ho smesso di credere, ma addirittura ho iniziato a starci lontana: perché sono quelle più difficili, quelle che rendono tutto più complicato. Attraenti come il miele quando scende da un cucchiaio, ci resti imbrigliato come un moscerino. E poi le parole, non ho più fede nelle parole, pronunciate senza un intento particolare, solo per far rumore.
Bisogna essere grati alla vita ogni giorno, alle persone che ne fanno parte rendendoci felici.
Si è mai visto l’odio nuocere all’oggetto odiato? Piuttosto si è visto l’odio consumare chi lo prova.