Sir Jo (Sergio Formiggini) – Scienza e tecnologia
Quanto corre l’umana scienza per scoprire l’ignoto! Ma, alla fine, che scoprirà: nulla, Dio, ancora l’ignoto? Penso ancora l’ignoto!
Quanto corre l’umana scienza per scoprire l’ignoto! Ma, alla fine, che scoprirà: nulla, Dio, ancora l’ignoto? Penso ancora l’ignoto!
Ed ora Dio sta macellando e stuprando l’intera creazione per nutrire e salvare sua moglie, Sophia. Direi che lo ha perso per sempre il diritto e la sua autorità sulla creazione. La verità, che non tollera, secondo una legge fisica immutabile, nessuna modifica strutturale, gli restituirà quello che ha fatto. Spero però, che anche un danno atomico così vasto e profondo non sia veramente irreparabile.
Ma, si dirà, la scienza è fede? Sì. Per avere potenza sul mondo, la scienza ha rinunciato da tempo ad essere “verità”, nel senso attribuito a questa parola dalla tradizione filosofica. La scienza è divenuta sapere ipotetico. Sa di non essere sapere assoluto – e in questo senso non è fede ma dubbio –, tuttavia per aver potenza sul mondo deve aver fede nella propria capacità di trasformarlo; ed è all’interno di questa fede che essa elabora, risolve o conferma i propri dubbi.
La malinconia è trasporto dell’anima verso i sogni.
Bisogna studiare come continuare a vivere o si muore!
La tecnologia è una moneta.Da un lato aumenta il benessere, dall’altro aumenta il malessere.In pratica divide il mondo in due.
Il capolavoro dell’universo è l’universo stesso.