Sir Jo (Sergio Formiggini) – Stati d’Animo
Amo e do, odio quando chi coglie non apprezza, poi nell’indifferenza la mia libertà!
Amo e do, odio quando chi coglie non apprezza, poi nell’indifferenza la mia libertà!
Cosa impedisce il più delle volte a due persone innamorate di essere felici?Perché ci devono essere mille ostacoli che ci mettono l’uno contro l’altro? Perché abbandonare la strada del dialogo, del rispetto, della comprensione, dell’allegria? Forse una storia d’amore finisce anche perché non riusciamo a dare la giusta importanza alla persona che abbiamo accanto, forse finisce perché nel cuore di qualcuno si esaurisce quel sentimento bellissimo che si chiama “Amore”, chissà… chissà perché finisce. All’inizio è tutto bello, tutto magico, il sogno della tua vita che diventa realtà, poi piano piano le cose cambiano, i primi litigi, le incomprensioni fino ad arrivare alla mancanza di voglia di fare qualsiasi cosa insieme, al preferire di stare con gl’altri, perché… eppure sono sempre le solite persone che pensavano di aspettarsi, di incontrarsi e di amarsi per tutta la vita.
Io sono una che in amore non si accontenta degli spiccioli. L’elemosina facciamoli ai mendicanti. Io voglio qualcuno che mi dedichi tutto il suo tempo, che mi consideri la sua priorità, che mi faccia sentire importante, che non possa starmi lontano perché sente la mia mancanza. Voglio qualcuno che ci metta l’anima, che sia un’ora, un mese o per sempre. Comunque vada deve rendere l’attimo infinito.
Osservo tutto, ma faccio finta che non veda, ascolto tutto, ma faccio finta che non senta, provo tutto, ma mi vesto di indifferenza. Vivo due mondi paralleli dentro e fuori di me e sono entrambi densamente popolati.
Le pareti del tuo cuore sono le mie mura di cinta. Lì si che mi sento dannatamente me stessa.
Devo dire che ultimamente sono rimasta allibita molte volte. Recentemente quando osservando la linea dell’orizzonte ho notato che come un eco si ergeva uno sgomento d’invidia e di cattiverie “. Ora nel pensarci Rimango così;” quasi estraniata” da ciò che non riesco a comprendere. Rimango come un lume senza petrolio, spenta e vuota. E in un vuoto senza tempo non riesco a vedere nient’altro che superficie senza profondità, maschere che senza volto si nascondono dietro muri di apparenze. Maschere che Offuscano e annebbiano, deridono e calpestano. Senza coraggio infangano e uccidono la possibilità di vivere e come funghi velenosi riproducono tristezza e frustrazione in ogni angolo del nostro pianeta.
Scivolo giù dalla cima della mia angoscia, dall’abisso che ho creato scavando nel terreno della mia vita fino a fare buche che non si possono più coprire. Il vuoto ho inventato e in questo mio buio annaspo senza riuscire a trovare la luce. Il faro è lontano ed irraggiungibile nel porto della mia esistenza e in questo mare scuro annego. Solo tu mi salvi, quando ascolto la tua voce che viene da lontano, e come torcia illumini la mia strada smarrita. Un’oasi nel deserto del mio cuore, acqua fresca che è solo miraggio e che non abbevera l’arida mia bocca.