Sir Jo (Sergio Formiggini) – Vita
Ci sono più incubi e sogni da svegli che con la faccia sul cuscino.
Ci sono più incubi e sogni da svegli che con la faccia sul cuscino.
La vita non è semplice, la colorano mille sfaccettature, la sbiadiscono mille delusioni! Si rimane delusi anche se si è forti. Si cade anche se non ci si abbatte, si piange anche se fai di tutto per essere immune al dolore. La vita non è facile, non basta solo essere forti per continuare a lottare, a vivere, a continuare il nostro lungo tragitto; ci vuole la speranza per continuare a credere nel domani, ci vuole l’umiltà per prendere la vita con semplicità ed amarla nonostante faccia di tutto per farci crollare e farsi odiare. Non basta sognare un domani migliore; bisogna viverlo, sempre e comunque nonostante tutto!
Il tempo non potrà mai fermare le emozioni che attraversano il tuo cuore. Ci ha pensato lui a scrivere la tua storia. Nessuno potrà imprigionare quell’attimo che tu solo hai vissuto intensamente, è rimasto nella memoria dell’anima. E se graffi o schiaffi resteranno a ricordartelo, ringrazia pure chi te li ha donati, perché grazie a quelli tu sei cresciuto.
La mente è il complemento che dota la foggia dello spirito in essere umano.
Il mio cuore batte con lo stesso ritmo della lavatrice, evidentemente è anch’esso una centrifuga di panni sporchi.
La vita è un viaggio con destinazione “la vetta della felicità”! È un continuo scoprire e scoprirsi. Un continuo trovarsi e perdersi. Cadere e rialzarsi. Combattere e sfidare. Ad ogni bivio ci tocca scegliere, perché la vita è anche scegliere!
Il mistero della nascita della vita, ma anche quello del mutamento, della trasformazione sia in natura che negli uomini, è inaccessibile ai nostri limitati occhi mortali; è come se il creatore abbia astutamente celato i propri segreti ai nostri sguardi curiosi. Così, per quanto possa essere sagace la nostra mente, non riusciamo a cogliere il mistero di un fiore che sboccia, o di un baco che diventa farfalla; davanti a questi miracoli della natura diventiamo come campagnoli che guardano stupiti, per la prima volta, le meraviglie di una metropoli, tanto affascinante quanto misteriosa ed estranea.