Sir Jo (Sergio Formiggini) – Vita
Tu che nascesti dall’acqua sai che essa è vita. Ora che essa s’asciuga è prossima la fine. Bevi quella che rimane o morrai di sete.
Tu che nascesti dall’acqua sai che essa è vita. Ora che essa s’asciuga è prossima la fine. Bevi quella che rimane o morrai di sete.
Fingiamo in continuazione per ottenere un applauso, quando l’applauso svanisce fingiamo per ottenere un po’ di felicità.
La vita… che bella fregatura.
Il nostro corpo è come gli altri strumenti, dura in proporzione a quanto lo si usa.
Puoi cercare di fuggire dai problemi, di girargli le spalle e tentare di andartene ma ti seguiranno, ti riprenderanno e ti si presenteranno davanti sempre più grandi, non permettergli di vincere, guardali in faccia e combattili.
Dicono di non pensarci, di non rimuginarci su perché altrimenti perdi la cognizione della realtà, ché altrimenti continui a vivere lo stesso momento senza accorgerti che intanto sono passati interi giorni. Ma come si fa a non pensarci? Come si fa a non pensare a qualcosa o a qualcuno se ci sono miriadi di cose che ti ricordano quella persona, che ti creano un turbinio di emozioni che ti trasporta in alto, sempre più in alto, per poi scaraventarti con violenza in faccia alla realtà? Io resto dell’idea che non si può evitare di pensare a qualcuno, se il tuo cuore batte proprio grazie a quel qualcuno.
La mia vita è solo mia, sebbene molta gente creda di poter vantare dei diritti su di lei. Posso capire che la vostra di vite non vi piaccia o non vi basti ma almeno non dite che lo fate “per il mio bene”