Siria Autiero – Speranza
Le speranze di certi volti non te le scordi più.
Le speranze di certi volti non te le scordi più.
E mentre aneliamo ad una vita migliore, alla serenità, alla quiete, alla giustizia, si mentre il giusto aspetta tutto questo, ci sono uomini che progrediscono nel male a danno di quelli che credono nel bene! E tutto scorre come sempre sembra fotocopiare il passato ripetere la storia, e la vita passa, e con essa anche la vana speranza!
La felicità è un granello di sabbia che ti ritrovi, inaspettatamente, fra le dita. Apri la mano ed è già sparito portandosi via la tua speranza.
In cosa devo sperare? In chi? Ho smesso di credere, di crederci. Ho smesso di aspettarmi miracoli che non accadranno, di avere false speranze e illusioni di cartone. Un giorno ti svegli e ti rendi conto che non è come credi, non vince sempre il bene, ti accorgi che hai pregato tutta una vita e forse non c’era nessuno ad ascoltarti. Ti rendi conto che è giunto il momento di aprire gli occhi e di cominciare a credere solo a quello che vedi. E quello che vedo io è qualcosa che non mi lascia intravedere una via d’uscita.
Anche dopo la notte più lunga risorge il sole e se il buio dovesse persistere, accendi la luce dentro di te, la fiamma della speranza di rivedere l’alba.
A che serve sognare quando le tue speranze si dissolvono con lo scatto di uno sciacquone dentro un cesso di una latrina pubblica.
L’illusione è figlia della speranza, ma orfana della realtà.