Sonia Sacco – Ricordi
I ricordi sono note musicali, scritte ogni giorno su di un pentagramma chiamato cuore e raccolte in uno spartito, intitolato vita.
I ricordi sono note musicali, scritte ogni giorno su di un pentagramma chiamato cuore e raccolte in uno spartito, intitolato vita.
Tu, donna forte e decisa, che hai scelto di indossare una corazza perché l’egoismo e la cattiveria degli altri hanno distrutto i tuoi sogni. Riveli il tuo vero aspetto solo quando sei sola, ma la fragilità che nascondi, è incantevole come la tua passione. Non fai mai pesare a nessuno le tue lacrime, perché agli altri riesci a regalare sempre un sorriso, mostrandoti allegra anche se il tuo cuore è in frantumi. Sai essere figlia, sorella, amica e amante. Chi ti sta accanto respira aria pulita e con la tua forza, sai far tornare la speranza anche a chi pensa che il domani non possa cambiare. Perché questa sei tu infondo. La tua non è solo una recita. Pensi ancora che la vita è troppo bella. Per essere vissuta sempre e solo a metà.
Le fotografie sono gocce rubate al fiume del tempo e conservate nella preziosa ampolla del cuore.
È col buio che si accendono i pensieri più luminosi, il sole tramonta e la luna illumina le nostre speranze, archivia i nostri ricordi! È nel buio che si abbassa il sipario della nostalgia, le stelle luccicano sulle visioni dei sogni più belli, e l’anima ritrova se stessa avvolta dalla quiete, dal silenzio fatto di buio e dall’abbandono della mole quotidiana! È nel buio che misuriamo il tempo che varca inesorabile sul corpo che solca rughe sui visi stanchi! È col buio che mitighiamo i sensi ove le cascanti braccia si distendono come a mormorare riposo, e la coscienza ispeziona se stessa e somma la nostra vita! Dal buio e nel buio fluttueremo in quel confine sconosciuto, dove la vita appare e scompare a nostra insaputa nel buio la luce è speranza!
La mente è lo scrigno in cui custodiamo i nostri gioielli che non possiamo più indossare.
Come i ricordi lontani che si perdono sul filo dell’arcobaleno, così giocavi con il mio cuore, era primavera e i bambini raccoglievano fiori, tu hai tagliato passato e presente e mi hai lasciato solo.
Ci sono momenti che chiudiamo nell’armadio dei ricordi per non indossarli mai più.