Sonia Sacco – Ricordi
Lasci il libro aperto, perché il fruscio di quell’ultima pagina da voltare sai già che lo ricorderai tutta la vita, e diventerà il rumore più assordante che avrai mai ascoltato.
Lasci il libro aperto, perché il fruscio di quell’ultima pagina da voltare sai già che lo ricorderai tutta la vita, e diventerà il rumore più assordante che avrai mai ascoltato.
Ogni giorno scriviamo pagine di vita piene di emozioni, sensazioni, sentimenti e lo facciamo su più di un libro per volta. Alcuni di questi, si concludono presto e li riponiamo nell’enorme libreria che è la nostra esistenza, senza più prenderli in mano. Altri invece, rimangono aperti, non riusciamo mai a metterli via. Sono libri dove ci ritroviamo a scrivere più volte, anche a distanza di tempo tra la stesura di un capitolo e l’altra… non li concludiamo mai. Forse perché non troviamo mai il finale giusto da dare, o forse perché un finale certe storie non lo hanno proprio.
Ci sono poi anime sempre assetate, sempre in fiamme. Tanto che, le piccole gocce di “rugiada” che riescono ad ottenere, non bastano mai a dissetarle, ad appagarle. Mai soddisfatte e sempre alla ricerca di quel qualcosa che non trovano mai. Votate ad un eterna inquietudine!
Sono i piccoli gesti silenziosi, quelli fatti lontano dagli sguardi altrui, a rendere davvero “grandi”…
Non hai bisogno di ricordi, bastano i miei.
La realtà non è mai solo quella che vedi, perché non c’è peggior mistificatore al mondo dell’occhio umano.
Io non so come finirà questa avventura, ma in fondo le trame più appassionante sono sempre quelle dal finale incerto.