Sonia Sacco – Sogno
Se sei tu il primo a non inseguire il tuo sogno, chi mai lo farà al posto tuo?
Se sei tu il primo a non inseguire il tuo sogno, chi mai lo farà al posto tuo?
Portarmi in tuoi sogni, perché solo lì la passione, il desiderio e i nostri corpi si appartengono senza limiti.
Se chiudo gli occhi la lanterna muore, me ne starò allora tra le corde di un’altalena come un bambino a sognare.
Mancavano i sogni a tenerci accesi, i ricordi a mantenerci vivi, le azioni a farci battere il cuore, mancava tutto. L’unica cosa che non mancava era il niente.
I sogni hanno vita breve, nascono di notte e muoiono di giorno.
Quante volte da piccola ho lasciato che il mondo delle fiabe mi rapisse e mi trasportasse nella sua scia di polvere dorata, spalancandomi la porta del mondo dei sogni. Quante volte ho immaginato la mia vita prendere il volo fissando il celeste del cielo confinato nel riquadro di una finestra; e quella bambina che è diventata donna, ancora adesso riesce a sfiorare il cielo camminando nella magia dei colori di un arcobaleno ed a illuminare la propria realtà grazie alla sua capacità di volare senz’ali, mantenendo intatto ciò che distingue e rende speciale ogni bambino: la fantasia.
Il bello di essere architetto è che puoi camminare nei tuoi sogni.