Sonia Sacco – Stati d’Animo
L’invidia corrode lentamente. Scava così profondamente nell’anima da creare degli abissi. Lì tutte le altre virtù si perdono. Difficilmente sapranno fare ritorno!
L’invidia corrode lentamente. Scava così profondamente nell’anima da creare degli abissi. Lì tutte le altre virtù si perdono. Difficilmente sapranno fare ritorno!
Non faccio vedere la mia fragilità. A volte nessuno capisce quanto sensibile io sia: piango si, perché sono umana, di carne e ossa, ho anche un cuore e un’anima. Piango si, perché ho sofferto, e continuo a soffrire. Il mio pianto non è debolezza, anzi è grido, disperazione, perché sono una persona che sogna, lotta, e spera che un giorno qualcuno si accorga che ci sono anch’io in queste mondo.
Si sentiva il mare, come una slavina continua, tuono incessante di un temporale figlio di chissà che cielo. Non smetteva un attimo. Non conosceva stanchezza. Non conosceva clemenza. Se tu lo guardi te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio… Tutto quell’infinito diventa solo fragore, muro di suono, urlo assillante e cieco. Non lo spegni, il mare, quando brucia la notte.
Quando sei solo, ti senti solo, è fantastico. Serata nulla, fatta di gotti, una birra gelata, le gocce che scendono, una buona sigaretta. Cosa voler di più? I Rolling Stones che suonano. Noi siamo tutto, non chiedere nulla di più, rock’n’roll.
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
Arrivare con la propria unica moglie a baciare pronipoti è iper-gratificante.
Di geografia non so molto, non leggo le cartine, non uso navigatori. Conosco solo la geografia degli sguardi. Quelli non cambieranno mai. Quelli oltre latitudini, longitudini, spazi, tempo. Non cambierà mai la geografia di certi sguardi. Basta guardarsi un po’ negli occhi, nemmeno troppo a lungo e i posti li sai, li ricordi a memoria. Ti entrano dentro e poi rimangono lì, senza bisogno di chissà quali spiegazioni.