Søren Aabye Kierkegaard – Amico
Un amico, di fatto, non è quello che tra filosofi chiamano l’Altro necessario; è l’altro superfluo.
Un amico, di fatto, non è quello che tra filosofi chiamano l’Altro necessario; è l’altro superfluo.
L’amico che di solito accettiamo è colui che ci dà sempre ragione, che ci asseconda, che subisce i nostri rimproveri, che è disposto a farci compagnia, a consolarci nel momento del bisogno, a non sfidarci mai e a non contraddirci con ostinazione. Ecco perché il cane è il miglior amico dell’uomo.
Cosa vuol dire essere amico?Se sto con te, non ho motivo di chiedermelo.
La vita è come un labirinto, dove esiste una sola strada per uscirne vincitori. Io…
E impari che tenere in braccio un bambino è una deliziosa felicità… e impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami… e impari che la felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia… e impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c’è nel cuore un piccolo – grande uomo.
La grandezza dell’uomo è nella decisione di essere più forte della sua condizione.
L’amico per interesse è come il pescatore che innesca l’amo non per nutrire i pesci, ma per pigliarli.