Søren Aabye Kierkegaard – Stati d’Animo
La fede si può definire un’illogica fiducia nel verificarsi dell’improbabile.
La fede si può definire un’illogica fiducia nel verificarsi dell’improbabile.
Il colore della pelle è solo una sfumatura, perché non è il colore che fa un uomo, ma il suo cuore e il cuore è sempre rosso.
È arrivata la notte. Lei complice perfetta per i nostri sogni, lei dolce compagna per le nostre fantasie, lei che ci fa pensare a tante cose, lei che ci fa sorridere o anche scendere qualche lacrima, lei che ci fa sentire vicino chi è lontano o ci fa abbracciare chi abbiamo affianco.
La mia più vera, grande e appagante libertà è la solitudine.
Niente più della solitudine ti può aiutare a fare un bilancio della tua vita, a trarre conclusioni, a riconoscere gli errori, a porre rimedi, a sognare… a gioire… a credere…
Mi chiamano “testarda” solo perché sono determinata e tosta. Mi chiamano “bastarda” perché non perdono il male ricevuto, soprattutto quando arriva in modo gratuito. Mi chiamano “scontrosa” quando snobbo e ignoro persone che a mio avviso non sono degne della mia attenzione. Beh… chiamatemi come volete, tanto non solo non intendo cambiare, ma dei vostri appellativi e giudizi non me ne può fregar di meno!
E che importa se mi servono un paio di occhiali. Voglio poterlo guardare a colori questo mondo… ogni singolo giorno.