Stanislaw Jerzy Lec – Abuso
Quando sei stato usato come strumento, non aspettare che finisca la canzone.
Quando sei stato usato come strumento, non aspettare che finisca la canzone.
Dedicata a quei bambini che non assaporano la vita, che non sanno cosa sia il Natale, che non vivono la pace della Pasqua, dedicata a quegli angeli che non si nutrono quando hanno fame e si dissetano quando trovano l’acqua. Dedicata a voi, prede di mosche e zanzare, vittime dell’indifferenza umana, che benché maltrattati, mal nutriti, portare nel cuore vivo il significato forte dell’amore di Dio. Siete l’esempio per il mondo intero.
Ho abusato di alcool, droga e rock’n roll ma non c’è mai stato un giorno in cui io mi sia pentito dei miei abusi.
Dicono che c’è di peggio, ed è vero, ma quello che mi è successo è altrettanto sbagliato.
Colui che pretende troppo alla fine ottiene troppo poco.
Diffida del padrone, quando ti dà qualche centesimo fuori busta paga, lasciandoti credere che tu sei un collaboratore valido e indispensabile: lo fa sapendo che alla fine tu dovrai restituirglielo e per non rimetterci gli interessi, reclamerà pure la tua anima.
I colpevoli è meglio sceglierli che trovarli.