Stanislaw Jerzy Lec – Paradiso & Inferno
Peccato che per andare in paradiso si debba salire sul carro funebre.
Peccato che per andare in paradiso si debba salire sul carro funebre.
A lungo andare ci saranno più cornuti sulla terra che all’inferno.
Anche se a una mucca dai da bere del cacao non ne mungerai cioccolata.
Che l’uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che alla fine del cielo vuole il brandello che è stato strappato dall’inferno, e l’inferno è affamato di quello conquistato dal cielo.
Il vero paradiso non è in cielo, ma sulla bocca di una persona amata.
Sono il male e sono il bene, sono l’angelo e sono il demone, sono oscuro e sono crocifisso, sono il Signore e sono il padrone, sono follia e sono la calma, sono il cielo aperto e sono rinchiuso in pieno petto, sono distruzione e sono nascita sono calamità e sono positività, sono il male minore e sono il lato migliore, sono l’odio e sono l’amore, sono l’abbandono e sono il ritrovo, sono l’assenso e sono il diniego, sono le fiamme e sono avvolgente, sono la fame e sono l’abbondanza, sono il nulla e sono la danza, sono la Bestia, non c’è soluzione, sono l’inizio… che precede la conclusione.
Io? Angelo o Diavolo… Dipende da come mi tratti!