Stanley Kubrick – Tempi Moderni
Le superpotenze si comportano da gangster ed i paesi piccoli da prostitute.
Le superpotenze si comportano da gangster ed i paesi piccoli da prostitute.
Nessun uomo al mondo ha più coraggio di chi riesce a smettere dopo aver mangiato una nocciolina.
– I giornalisti, ormai, sono tutti merce rara.- Come hai detto, scusa?- Ma no nulla, riflettevo tra me e me. Pensavo che ormai i giornalisti sono proprio merce rara.- Ah sì, figurati. Avevo capitò sono tutti mercenari.
In questo mondo di ladri siamo tutti complici.
La massa è fatta di sole sfumature. Senza contorni netti è moribonda mole puntiforme in movimento. Con questa ottica non si scorge altro che un continuo sfavillare lontano di gesti che indicano la vita, il suo continuo apparire deformato e di sfuggita. Questa è l’ottica della lontananza necessaria alla grandezza della massa, che spinge fuori e in alto a conferma dei suoi contorni finali, informi, sfilacciati. La vita che appare tra queste righe grigie è pura sostanza contratta. Una sostanza dalla pelle troppo spessa per secoli di formalizzazioni divenute aria e formalismi, la cui essenza pura però si svolge, ancora e fortuitamente, in una definizione di sé con la potenza di un simbolo sepolto e illuminato dai suoi scatti ad esistere.
Il connubio di odio e di tecnologia è il massimo pericolo che sovrasti l’umanità. E non mi riferisco alla sola grande tecnologia della bomba atomica, mi riferisco anche alla piccola tecnologia della vita di ogni giorno: conosco persone che stanno per ore davanti al televisore perché hanno disimparato a comunicare tra di loro.
Per essere se stessi bisogna essere qualcuno.