Massimo Cavezzali – Stati d’Animo
Se non ci sei mi manchi. Se ci sei mi manco io.
Se non ci sei mi manchi. Se ci sei mi manco io.
Tanti si lamentano del freddo che fa fuori… io mi preoccupo del gelo che le persone hanno dentro, difficile da eliminare, guardo il soffitto e penso: se queste persone un giorno incontrassero un po’ di calore umano cosa succederebbe? Si scioglierebbero come neve al sole? Niente erano prima e niente continueranno a essere.
Spesso mi chiedo se sentirò ancora una volta, il battito nel mio cuore… per fortuna, ho la memoria corta!
I sogni sognati con tanta ingenuità marciscono in fondo a una via, finché la paura non ci addormenterà e ancora la pioggia cadrà.
I treni partiti senza portarci via non si fermeranno più qua, finché la certezza non ci abbandonerà e ancora la pioggia cadrà.
Mi sembra d’essere, per merito del tuo canto, per i campi assolati mentre anch’io, chiuso in una gabbia, disegno o scrivo.
Esistono persone la cui anima travalica i confini del corpo e quando entri in contatto o le hai accanto senti un’immediata sensazione di benessere e amore. Persone rare, rarissime… ma esistono.
È inutile illudersi, perso l’attimo niente è più uguale, la gente torna ma le cose non ritornano com’erano, la gente torna ma non si può tornare indietro per ripartire da un momento che è ormai svanito nel tempo.
In apparenza s’accetta le circostanze, ma solo lui lo sa cosa porta nel cuore, cosa nasconde nei suoi sogni.
I dolori attuali sono gli errori del passato.
Quando sarai veramente libero dai tuoi fantasmi, il passato non conterà più nulla… e sarai libero di vivere la vita come vuoi… finalmente potrai cercare la tua stabilità e perché no un antidoto per l’allergia all’amore.
Si è un infinità di io, una volta compreso ciò si può scegliere quale essere.
Ricetta per me:- Un barattolo di polpa fresca di mondo, stretto tra i pugni delle mani;- Una goccia o due di concentrato di sogni;- Lasciar cuocere per la pazienza necessaria;- A fine cottura, per insaporire aggiungere qualche foglia di coincidenza e qualche seme di fuga silenziosa.
L’uomo vuole sempre sperare.Anche quando è convinto di essere disperato.
Cosa ho indossato oggi?Oggi prima di uscire di casa ho indossato la felicità. Ma adesso l’ho tolta.
Si rinuncia solo quando si è in grado di capire che non vi sono altre strade possibili, quando invece il destino ti mette di fronte ad una realtà che non ti aspettavi e che quella realtà è presente e tangibile, quella che sai può portarti in cima al mondo, quella è l’unica strada che può condurti alla felicità allora niente si frappone e, in quel momento, tutto il resto non conta più. Non sempre vale il detto chi lascia la strada vecchia per la nuova sa cosa lascia ma non sa quello che trova! Spesso può trovare molto meglio!Il brutto è quando invece credi di conoscere una persona e ad un tratto senza motivazioni apparenti sbatti contro un muro di indifferenza, ma si sa, questa è la vita, non si impara mai a conoscere gli altri e, quello che sconcerta è quando capisci che gli altri non sanno leggere in fondo alla nostra anima.
Seguo la luce calda dei lampioni camminando lentamente, forse sto solo cercando di perdermi per poi ritrovarmi o magari ritrovarti, non lo so.