Antonio Curnetta – Stati d’Animo
L’emozione è un orgasmo dell’anima.
L’emozione è un orgasmo dell’anima.
Il Diavolo fissandomi negli occhi rifiutò di riservarmi un posto nel suo regno…Disse che con la mia presenza nel suo regno quest’ultimo apparirebbe come il paradiso e l’unico aspetto infernale degno di chiamarsi tale ricadrebbe nelle fiamme che ardono e bruciano nei miei occhi.Mi invitò di restare nel mio inferno personale piuttosto che rovinare ed oscurare il suo.
In alcuni momenti mi diverto in altri mi annoio. Leggendo le mille e mille parole, di chi si erge giudice e boia dei pensieri altrui.
Si dice sempre che la speranza sia l’ultima a morire… Ma se poi la sofferenza di poter solo sperare, ci facesse morire dentro, prima del raggiungimento del nostro obbiettivo, saremo poi così sicuri che le pene patite, ne saranno poi valse la pena, che una volta raggiunto lo scopo, ciò che otterremo compenserà il tempo dedicatogli. Credo che talvolta, l’ideale sarebbe quello di valutare attentamente le varie situazioni e se, razionalmente pensando, non ne varrà la pena, di ucciderla prima che lei uccida noi.
Non sempre riconosciamo nella strada giusta il percorso del nostro benessere interiore. A volte vediamo nel percorso della scelta giusta ciò che è universalmente riconosciuto giusto per il mondo ma nel nostro mondo la legge di gravità spesso ha leggi differenti. Dove il giusto ha un altro peso e massa, dove noi non siamo attratti nel centro di essa ma in un punto differente…e ci viene molto difficile staccarci da quel determinatopunto per scegliere di attaccarci altrove ed è in quel processoche qualcosa di noi si strappa e fa male terribilmente.Ecco perché fare spesso la scelta giusta può fare male.
O sale o scende il sole, l’orizzonte si tinge di rosso e tutti si commuove, perché inconsciamente s’incontra con Dio.
Il tuo viso è qui tra le mie mani. I miei occhi nei tuoi. Fissano il momento magico arrivando a toccare il tuo cuore che pulsa. Ti amo teneramente è tua la dolcezza. Traspare l’amore. Viverti è magia. Doni a me il tuo essere. Mi irradi. Splende la luce che emani. Ora voglio viverti con tutto il mio amore perché tu sei il mio mondo.
La distrazione non è il contrario dell’attenzione ma semplicemente una strategia per allontanare pensieri negativi e farsi investire da emozioni positive che altrimenti perderemmo stupidamente!
L’indifferenza.A volte guardandomi intorno noto quanti passanti frettolosi e distratti, servi dell’indifferenza, specialisti nel congelare le emozioni, popolano questo nostro pianeta nella fallace convinzione che l’interesse verso l’altro sia sinonimo di trasgressione alla ferrea regola imposta a sé stessi di evitare coinvolgimenti. Comunicare ed emozionarsi sono l’essenza del vivere sociale, l’indifferenza è solo madre di una moralità precaria e sterile a cui l’uomo di questo ventunesimo secolo ha giurato fedeltà assoluta! L’imperativo è: “guarda ma non soffermare lo sguardo”, “affretta il passo, se ti fermi devi ascoltare”, “evita il sorriso….” è una sorta di ponte fra te e l’altro, potresti esserne coinvolto!
Ci sono dei momenti in cui tutto sembra essere così sterile.
Che strana sensazione quella dell’essere sospesa in attesa di un responso, un misto di paura che si fonde con la voglia di liberazione, di quelle lacrime di gioia o di dolore che in entrambi i casi regalano all’anima una tregua.
Ci sono persone che passano anche solo per degli attimi nella nostra vita e lasciano un segno indelebile.Ci sono persone, tuttavia, capaci talvolta di ferirci così nel profondo da lasciare una ferita che forse non guarirà mai del tutto.Ma poi esiste anche tutta una serie di persone dotate di una tale pochezza da non essere neanche in grado di far capire che son passate, persone così piccole umanamente che anche quando vogliono farti del male sono talmente insignificanti da non essere efficaci.
Ammiro i lampioni, non parlano (quasi) mai.
Proprio quando i tuoi occhi si sono abituati al buoi che un raggio di luce può accecarti.
Pensieri contrastanti, accompagnati da folli Emozioni.
Ci sono violenze psicologiche che fanno più danni di una massacrata di botte.
E poi ti rendi conto che la vita è come un paio di calze smesse, con i suoi buchi e i suoi rammendi.