Cinella Micciani – Stati d’Animo
Sarebbe bello se ognuno di noi riuscisse a trasformare i propri dolori in esperienze di vita!
Sarebbe bello se ognuno di noi riuscisse a trasformare i propri dolori in esperienze di vita!
Le persone dovrebbero sforzarsi di capire cosa si nasconde dentro un silenzio che dura qualche secondo di troppo, dietro un’esitazione, un sospiro inaspettato. Non è sempre facile esternare i propri pensieri, che siano essi timori, paure o semplicemente gioie avvertite in quel momento. Lasciate perdere le parole, concentratevi sui silenzi, perché hanno di sicuro molto più da dire.
L’ispirazione è sempre frutto di un’emozione.
Ciò che soltanto ora è visibile ai più, io lo scorsi molti anni prima. Piccole erano le mie mani per poterti afferrare saldamente. Debole ed insulsa era la mia voce, per far si che gli adulti mi dessero retta. Quel vortice nero che ti assorbiva lentamente avanzava ineluttabile. Cadesti nel eterno inganno di coloro che contrastano la propria natura, per cercare di essere una inezia come gli altri. Ora che quando ti guardo non ci sei, ora che sei andato a nasconderti in qualche angolo della tua anima, ora che le mie mani sono forti come poche, e la mia voce è possente quanto quella di un leone mi domando: è possibile risalire il vortice nero?
Il silenzio è pieno di domande senza risposte.
Va tutto bene! Va sempre tutto bene! Anche quando sarò morto andrà tutto bene!
Ogni lacrima esilia un frammento di dolore.
Stesa su un tappeto di sogni, contemplo il luccichio delle stelle mentre la mia anima si tinge d’azzurro!
E il grillo salta da un posto all’altro.Ma lui non è un camaleonte che cambia colore naturalmente;lui non è un serpente che cambia pelle di sovente.E a lungo andare il grillo è stanco di saltare.
Io sono come il vento che sfiora le vellutate onde del mare, il vento che si posa e si lascia trasportare, e su e giù, giù e su vibra tra l’ignoto percorso.Non importa quale sia la rotta saltello di barca in arca e solo il tempo sa dove si scorga il porto. e così come le nuvole che si disperdono nel cielo notturno tinto di stellare quiete, e il mio pensiero respira l’odore dell’essenza, l’energia dell’amore che accarezza ogni giorno il natural vagare di me supino animale emozional-pensante…
Amicizia vera, amore come sentimento fine a se stesso, li ho cercati, ma tra le dita solo fiori di carta. Adesso mi tengo le ferite e stretta tra i graffi del cuore la chiave del mio mondo.
Il passato ci appartiene.Io penso che non va cancellato, è la nostra esperienza per il presente e per il futuro.Sono le radici che ci sostengono.Ovviamente penso che ognuno ha vissuto un proprio passato e quindi è giusto che ci sia gente che lo rimpiange, gente che vuole cancellarlo, gente che magari si è resa conto di averlo sprecato e gente che è felice di averlo vissuto come voleva.Io penso solo questo.
Ho riscoperto la nostalgia come un sentimento caldo che ti veste, ti riempie, ti riscalda col calore dei ricordi e la consapevolezza di ciò che sei stata e continui ad essere!
Il cuore non prende ordini da nessuno, se non da ciò che sente.
Nelle sue acque si rispecchia l’anima, dalle sue onde si eleva la melodia più intensa, la sua brezza gonfia le vele della mente che, accarezzando i ricordi, la sospingono al di là dell’orizzonte.
Vapori di sospiri, come nebbie lacrimose, si depositano in un fiume di sogni che, scorrendo verso la valle dei desideri, sfociano in un mare di speranze.
Chi sono, adesso? Un granello di polline trasportato dal vento nel deserto, alla ricerca di un’oasi dove posarsi. Un’oasi che credevo di aver trovato, senza accorgermi che tutto attorno a me stava già appassendo.