Stefan Zweig – Verità e Menzogna
Soltanto quegli ideali che non si sono logorati, o compromessi attuandosi, vivono in ogni generazione. Ad essi soltanto, non ancora adempiuti, è assicurato un costante ritorno.
Soltanto quegli ideali che non si sono logorati, o compromessi attuandosi, vivono in ogni generazione. Ad essi soltanto, non ancora adempiuti, è assicurato un costante ritorno.
Cosa sono le parole? Polvere, che spesso viene spazzata via dai fatti.
Capire non significa giustificare, così come perdonare non significa dimenticare.
Non esiste un uomo, né una divinità, che incarni in sé il bene, o la giustizia, o la vita, e ne sia la sua rappresentazione. Ogni uomo, o Dio, in fondo seguono i propri desideri. Così il male si riconosce solo dalla Morte, e non esiste uomo o Dio che ne sia immune, e la Morte riconosce il Male che l’ha provocata. Dal desiderio, che non tiene conto se si vive o si muore, vuole, brama, cerca la Morte chiamandola Vita. Cos’è il Male se non il desiderio di uccidere per vivere, di avere dalla Morte sia spirito che materia, per l’illusione di poter essere.
Tutti hanno uno scopo nella vita. Però pochi si pongono la domanda se sia quello giusto per il quale vale la pena lottare vivendo per raggiungerlo.
È rischioso concedere una seconda possibilità a chi ti ha mentito guardandoti negli occhi.
Fingere di non sapere nulla è il miglior modo per scoprire la verità. Ho scelto la diffidenza come confidente.